Le Reliquie del Santo Curato d'Ars

 

 

LE RELIQUIE DEL SANTO

CUSTODITE NELLA NOSTRA PARROCCHIA

 

 

La nostra parrocchia custodisce alcune reliquie di San Giovanni Maria Vianney collocate nella cappella del Santo che si trova vicino l'ingresso della chiesa parrocchiale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La più importante è stata donata dal B. Giovanni XXIII, il 19 marzo del 1961. E’ costituita da un frammento di osso del Santo, racchiuso in un artistico reliquiario.

 

Il reliquiario ha forma di un tempietto di stile gotico a pianta esagonale con la cuspide sormontata da una croce. Sul davanti, nel centro, in un medaglione è raffigurato il volto del Santo, mentre sul retro, ai due lati, sono collocati due medaglioni: uno con lo stemma di San Pio X, il papa che beatificò Giovanni Maria Vianney, e l’altro con lo stemma del B. Giovanni XXIII che donò il reliquiario alla parrocchia.

Al centro del tempietto, in una raggiera ovale, è custodita la preziosa reliquia. Il cartiglio che rivela l’identità del frammento di osso, indica che essa è appartenuta al “Beato Giovanni M. Vianney” e il sigillo di cera lacca che chiude la teca reca lo stemma del Postulatore della Causa. Il reliquiario fu regalato dal Santuario francese di Ars a San Pio X nel 1905, in occasione della beatificazione del Curato.  In quella circostanza furono prelevate dal corpo del Santo tre particole dagli arti inferiori e superiori, la prima donata appunto al Papa, la seconda per il Cardinale Arcivescovo di Lione, Diocesi dalla quale proveniva il Curato d'Ars, la terza per il paese natale del Santo.

Sul fondo del reliquiario è riportata la presente scritta : IOANNES XXIII P.P. BORGHESIANAE PAROECIAE IN URBE A SANCTO IOANNE MARIA VIANNEY D. D. DIE XIX MARTII A.D. MCMLXI. (Giovanni XXIII, Sommo Pontefice, alla Parrocchia romana di Borghesiana dedicata a San Giovanni Maria Vianney donò. Nel giorno 19 marzo dell’ anno del Signore 1961).

Nell’archivio parrocchiale è conservata una lettera di Mons. Angelo Dell’Acqua, all’epoca Sostituto della Segreteria di Stato, in seguito Cardinale Vicario di Roma, che comunica l’intenzione di Giovanni XXIII di voler donare la reliquia alla parrocchia e ne garantisce l’autenticità. La donazione avvenne per iniziativa del Papa stesso, senza che ne fosse stata fatta richiesta.

La reliquia è esposta alla venerazione dei fedeli nella cappella del Santo e viene recata in processione per le strade della Parrocchia in occasione della festa patronale.

 

Sempre nella cappella del Santo, sono custodite anche alcune reliquie degli indumenti liturgici o personali, usati dal Curato d’Ars.

 

 

 

 

 

Vi sono infatti paramenti liturgici quali un purificatoio, una corporale, la palla del calice, due cingoli, un amitto, la cotta, il camice. La parrocchia custodisce anche  una Stola sacerdotale e il Velo Omerale appartenuti sempre al Santo.

 

 

 

Le calzature del santoOltre a queste reliquie, sono conservate anche un paio di calzature, le solette, le calze, un fazzoletto, una camicia da notte, due camicie, un asciugamano, un tovagliolo, il lenzuolo sul quale il  Santo spirò   verso le ore 02.00 del 4 agosto 1859.

 

Inoltre è presente una coperta con vistose bruciature che, secondo le testimonianze giurate del processo di beatificazione, sono state prodotte in uno dei tanti dispetti del demonio che il Santo dovette subire per parecchi anni nel corso della notte.

 

 

Le reliquie sono giunte a Roma attraverso il Postulatore della Causa il quale le affidò alle Suore di Nostra Signora Ausiliatrice di Montpellier che, a loro volta, il 15 giugno 1976, le donarono alla Parrocchia attraverso don Guido Charvault, primo parroco.

Nell’archivio parrocchiale è custodito il certificato di autentica delle reliquie redatto dal Postulatore il 26 dicembre del 1896, l’atto di donazione alle suore di Nostra Signora Ausiliatrice di Montpellier redatto sempre dal Postulatore il 18 marzo 1906 e l’atto di donazione delle Suore alla nostra Parrocchia.

 

 

Ad ogni reliquia è apposto il cartiglio di autenticazione con l’indicazione della reliquia stessa in lingua francese ed il sigillo in cera lacca del Postulatore.

 

Nella teca sono custodite anche le Reliquie "ex corpore" dei seguenti Santi che con il Curato d'Ars hanno avuto, direttamente e indirettamente dei rapporti significativi:

San Francesco Regis, sacerdote gesuita e martire del XVII secolo alla cui intercessione il giovane Giovanni Maria affidò la sua vocazione sacerdotale e l'esito dei difficili studi teologici.

San Marcellino Champagnat, sacerdote della Società di Maria, fondatore dei Piccoli Fratelli di Maria, conterraneo, compagno di seminario e amico del S. Curato d'Ars.

San Pio X, papa, che beatificò il Santo l'8 gennaio 1905 e nutrì per lui una profonda devozione

Beato Giovanni XXIII, papa, che scrisse sul Santo la sua seconda enciclica, la "Sacerdotii nostri primordia", rivelando come le tappe principali della sua vita sacerdotale ed episcopale siano state segnate dagli insegnamenti e dagli avvenimenti relativi alla beatificazione e canonizzazione del Santo e dal centenario della sua morte.

 

 

 

AVVISO

 

La richiesta di Reliquie del S. Curato d'Ars

deve essere inoltrata esclusivamente al seguente indirizzo:

VICARIATO DI ROMA

UFFICIO LITURGICO

Piazza S. Giovanni in Laterano, 4

00184  ROMA

La domanda deve essere accompagnata dalla richiesta

del proprio Vescovo Diocesano

 

 

 

 

n.b. : alcune foto sono cliccabili ed ingrandibili in foto ad alta risoluzione

 

Documenti

 

* il Santo

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*Preghiere

*Omelie del Santo

*Reliquie

*Enciclica

*Giovanni Paolo II

 e il Curato d'Ars

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- Parrocchia S. Giovanni Maria Vianney, Borghesiana, Roma -

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